LE REGOLE PER RIPARTIRE A FARE SPORT

Il mondo dello sport non si ferma e cerca di ripartire, più forte che mai.

Il virus non è stato sconfitto ma si prova a riacquistare un po’ di normalità persa in questi mesi di lockdown. Tra i molti settori che vogliono riaprire le loro porte c’è quello dello sport che, anche dentro le mura di casa, non ci ha mai abbandonato. In questi giorni una commissione si è riunita per stilare quelle che sono le regole per svolgere la propria attività sportiva nel pieno delle norme per la sicurezza di tutti gli sportivi, professionisti e amatoriali.

«Lo sport riparte in sicurezza»: è questo il titolo del report che il Politecnico di Torino ha sviluppato con il Coni e il Comitato Paralimpico per consentire a tutte le 387 discipline sportive di uscire dall’emergenza Covid-19 non appena arriveranno le dovute autorizzazioni da Palazzo Chigi.

In questa fase iniziale, ognuno deve fare la propria parte e prendersi le proprie responsabilità. Questo è quello che dovranno fare anche tutte le federazioni sportive che, con un «self assessment» (ovvero un’autovalutazione), indicheranno per ogni singola voce il relativo fattore di rischio dove 0= inesistente; 1=scarso; 2=medio; 3=alto; 4=elevato.

Il documento stilato ha lo scopo di fornire indicazioni e azioni di mitigazione che possano accompagnare la ripresa a seguito del lockdown. Al momento, queste linee guida valgono unicamente per gli operatori sportivi (atleti, allenatori, ufficiali di gara) da osservare con carattere temporaneo e strettamente legate alla fase di emergenza, sebbene alcune potranno essere utili anche ad emergenza superata.

Alla base del report della commissione ci sono dieci fattori strutturali: inquadramento del rischio, norme e atti di indirizzo, criteri della valutazione del rischio, analisi specifica del sito sportivo, misure di prevenzione e protezione, informazione, formazione e addestramento, sorveglianza sanitaria e monitoraggio dei casi positivi, definizione del sistema di vigilanza, rischi interferenziali (nel caso di fornitori esterni) e applicazione delle buone prassi a casi di studio (beta testing) per alcune discipline olimpiche e paralimpiche.

Inoltre, è stata stilata anche una lista di tutti gli sport e del loro livello di possibile contagio. Tra gli sport meno rischiosi si trovano vela (ma solo in barche con equipaggio singolo), ginnastica artistica (ma non la ritmica), equitazione, golf e tennis. Tutti gli sport di contatto e di squadra, invece, figurano nelle categorie medio alte nei coefficienti di contagio. Per ognuno di essi figurano comunque i consigli per riprendere in sicurezza.

Alcune indicazioni per lo sport di squadra

Per lo sport praticato in gruppo, il discorso è più complicato. Gli allenamenti sono fatti con formazioni di gruppi chiusi e mantenendo distanze interpersonali, evitando disposizioni in linea degli atleti nelle fasi di corsa fino all’obbligatorietà del tampone 48 ore prima di ogni gara e obbligando a mascherina e distanziamento sociale chi siede in panchina.

La strada per ritornare alla normalità è ancora lontana ma, nonostante tutto, si cerca di fare qualsiasi cosa per ripartire. Rispettiamo le regole e iniziamo questa Fase 2 in sicurezza.

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