L’allenabilità

L’allenabilità rispecchia il grado di adattamento ai carichi di allenamento. Si tratta di un parametro dinamico, che dipende da una serie di fattori endogeni ed esogeni e può manifestarsi in modi diversi, nei vari sistemi funzionali e di organi dello stesso soggetto.

Nell’età infantile e nell’adolescenza per l’allenabilità un ruolo fondamentale viene svolto dalle “fasi sensitive“. Per fasi sensitive si intendono periodi dello sviluppo che sono particolarmente favorevoli per la formazione di determinanti fattori della prestazione motorio-sportiva, nei quali l’allenabilità è particolarmente elevata. Lasciarsi sfuggire queste fasi può far si che determinati fattori della prestazione, che se adeguatamente stimolati durante un determinato periodo di tempo mostrano tassi di sviluppo particolarmente elevati, successivamente non possono essere più sviluppati, o possono essere sviluppati con un dispendio di tempo e di allenamento più elevato.

Fondamentale, durante le fasi sensitive, è lo sviluppo delle capacità coordinative. Infatti, durante il periodo che va dai 6 ai 12 anni ai bambini devono essere insegnati gli schemi motori di base e soprattutto quelle che sono le capacità coordinative. Queste capacità risultano fondamentali per la motricità e per la pratica sportiva e infatti rappresentano la base. In ogni bambino bisogna, quindi, far sviluppare prima le capacità coordinative e dopo averle acquisite nel modo giusto tanto da farle diventare proprie, far acquisire quelle che sono le capacità condizionali.

Quindi una buona preparazione atletica e fisica per i bambini deve essere impostata attraverso esercizi che facciano acquisire gli schemi motori di base e le capacità coordinative senza inventarsi nulla di straordinario.

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