ALTERAZIONI QUALITATIVE | Le vitamine sono composti organici necessari, in piccole quantità, per il normale metabolismo. Sono sostanze essenziali, che devono essere assunte con la dieta. Si distinguono in vitamine idrosolubili e liposolubili. Se l’apporto non è sufficiente si parla di ipovitaminosi, che possono essere causate da:

  • deficit nutrizionale
  • non corretta conservazione o cottura dei cibi
  • malassorbimento intestinale
  • farmaci

ALTERAZIONI QUANTITATIVE: IL PROBLEMA DELLE CALORIE | Il peso corporeo è il risultato di un delicato equilibrio tra apporto calorico tramite la dieta e consumo energetico. Una parte di questo consumo energetico è fisso e serve per il metabolismo basale; un’altra parte è variabile perché dipende dall’attività fisica.

L’obesità è una condizione caratterizzata da eccessivo aumento del peso per abnorme accumulo di tessuto adiposo. Si distinguono due forme di obesità: l’obesità essenziale o primaria e l’obesità secondaria. L’obesità essenziale rappresenta il disordine nutrizionale più frequente nei paesi industrializzati ed è il risultato di un eccesso di apporto calorico rispetto al consumo di energia. Ha un’eziologia multifattoriale: è il risultato della combinazione di fattori ambientali e varianti genetiche a carico di geni che regolano il dispendio/deposito energetico e la sensazione di fame/sazietà.

La dieta ipercalorica frequentemente associata a vita sedentaria fa immagazzinare l’eccesso calorico sotto forma di trigliceridi nel tessuto adiposo. L’obesità può essere secondaria ad alcuni disturbi endocrini, all’assunzione di certi farmaci, a disturbi psichici.

In base alla localizzazione del tessuto adiposo, si parla di:

  • obesità centrale: il tessuto adiposo è localizzato soprattutto nella regione addominale, toracica e dorsale;
  • obesità periferica: l’accumulo di grasso interessa la metà inferiore dell’addome, i glutei e le cosce.

L’obesità, soprattutto quella centrale, predispone a numerose patologie: ipertensione, aterosclerosi e malattie cardiovascolari. Nell’obeso sono frequenti le apnee notturne e le artropatie degenerative.

MALNUTRIZIONE | La malnutrizione può essere:

  • primaria: a causa di un insufficiente apporto dietetico principalmente per ragione socioeconomiche;
  • secondarie: il cibo è disponibile ma non può essere ingerito, assorbito o metabolizzato adeguatamente. Questo accade nell’anoressia, nelle ostruzioni del tratto digerente. Anche l’alcolismo causa malnutrizione.

Clinicamente, la malnutrizione grave, primaria o secondaria, si manifesta in due forme:

  • il marasma: la dieta è marcatamente ipocalorica; la temperatura corporea è bassa e sono frequenti le infezioni;
  • il kwashiorkor, o malnutrizione calorico-proteica, diffuso soprattutto in Africa: è causato da una riduzione di più del 50% del fabbisogno proteico derivante dalla dieta.

L’anoressia nervosa e la bulimia sono gravi turbe del comportamento alimentare su base psichiatrica, più frequenti nelle giovani donne. Mentre il soggetto anoressico è marcatamente sottopeso, il peso dei bulimici è usualmente nella norma. L’anoressia nervosa è la conseguenza di una distorta percezione della propria immagine e di conseguenza il paziente riduce l’apporto calorico ed effettua un’intensa attività fisica. La bulimia nervosa è caratterizzata da episodi ricorrenti di assunzione compulsiva di grandi quantità di cibo, seguita dall’induzione volontaria del vomito. Il peso corporeo rimane nella norma, ma il vomito ripetuto può causare alterazioni dell’equilibrio acido base e, nei casi più gravi, lacerazioni o rotture dell’esofago.

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