Programmazione seduta di allenamento per l’attività di base

CALCIO

La seduta di allenamento deve essere preparata prima dall’istruttore e deve avere un obiettivo. Infatti, tutte le parti della seduta devono condividere lo stesso obiettivo.

La seduta, nell’attività di base, deve essere divisa in 5 parti:

  • Gioco libero;
  • Esercizio analitico;
  • Situazione di gioco;
  • Gioco a tema;
  • Partitella.
  1. GIOCO LIBERO

Giochi agiscono sull’aspetto psicologico. Hanno lo scopo di creare il clima positivo all’interno del gruppo, cioè le condizioni emotivo-relazionali favorevoli per ottenere la partecipazione e l’attenzione per l’apprendimento. Il gioco contiene valenze formative utili al conseguimento degli obiettivi cognitivi, emotivi, sociali oltre che motori.

  • Giochi a prevalenza strategica di risoluzione dei problemi, di comprensione delle regole per l’aspetto cognitivo;
  • Giochi a prevalenza decisionale e di coraggio per la sfera emotiva affettiva;
  • Giochi a prevalenza collaborativa di cooperazione o di ruolo per la sfera relazionale-sociale

Attraverso il gioco i bambini familiarizzano con le abilità tecnico-tattiche contenute nelle unità di lavoro.

2. ESERCIZIO ANALITICO

Gli esercizi analitici sono tutte le forme di lavoro in cui non c’è l’avversario e ci si può concentrare sull’aspetto tecnico, in quanto c’è il rapporto io-palla ed eventualmente compagno.
Devono sempre essere presenti nella prima parte dell’allenamento (specie nei giovani) e sono parte integrante del riscaldamento. Vanno eseguiti anche dai portieri.
Esistono diversi tipi di esercizi, ad esempio:
• individuali :(palleggio, conduzione…);
• a coppie , a 3, 4, 5 giocatori :(passaggi,controlli, palleggio ,lanci….);
• in combinazione :- forma da preferire- (in cui si mettono insieme vari
gesti in movimento e frutto di diverse postazioni concatenate);
• in gruppo : sparsi in “forma libera”.


3. SITUAZIONE DI GIOCO

Per avere una situazione ci devono essere: giocatore, palla, compagno e
avversario (e una direzione , altrimenti si avrebbe un possesso), pertanto la situazione più piccola sarà il 2 contro 1. Per comodità, però, anche l’ 1 vs 1 sarà chiamato sempre situazione pur non essendo tattico in quanto non c’è il compagno del portatore di palla.
Attraverso la situazione di gioco, bisogna allenare tutte le SITUAZIONI GENERALI, tipo :1vs1 2vs1 2vs2 3vs2 3vs3 4vs3….
Inoltre ci sono anche SITUAZIONI SPECIFICHE , in cui si gioca in base al ruolo e al reparto, come per esempio ATTACCO vs DIFESA.
Le situazioni di gioco devono essere presenti in ogni allenamento del settore giovanile, in quanto rappresentano il punto di collegamento fra lavoro tecnico e
partita.


4. GIOCO A TEMA

Sono partite a tutti gli effetti, ma con regole particolari che servono per stimolare e allenare vari aspetti tecnici o tattici.
Le partite a tema sono molto utili per far “digerire” la tattica nelle prime
squadre e per allenare comportamenti tattici in realtà di gioco. Devono essere presenti anche nel settore giovanile senza però togliere spazio al gioco libero finale.

5. PARTITELLA ( GIOCO LIBERO FINALE)

Rappresenta solitamente la fase finale dell’allenamento ed è una fase obbligatoria per i giovani ma anche per le prime squadre. Il gioco libero finale è importante per osservare se ci sono errori nel gioco e se i giocatori risolvono correttamente le diverse situazioni. Psicologicamente è un momento nel quale (finalmente) i giocatori si sentono liberi di esprimersi senza vincoli e costrizioni. Però, è da non confondere con il “libero di fare ciò che si vuole” in termini negativi.

La durata della seduta di allenamento nelle categorie dell’attività di base non deve superare i 60 minuti, in modo tale da non far stancare sia fisicamente che mentalmente i bambini.


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