Il diabete mellito

Il diabete mellito comprende un gruppo eterogeneo di malattie croniche a carattere dismetabolico.

Il diabete mellito è caratterizzato dalla presenza di una iperglicemia. La glicemia, in condizioni ottimali, deve essere inferiore a 100 mg/dl a digiuno e non deve superare i 140 mg/dl due ore dopo i pasti. Se a digiuno la glicemia è maggiore di 126 mg/dl e superiore ai 200 mg/dl due ore dopo i pasti, possiamo parlare di diabete. L’iperglicemia è data da fattori ambientali e genetici che causano una ridotta secrezione di insulina o di una scarsa risposta da parte dei tessuti nei confronti dell’insulina.

L’INSULINA

L’insulina è un ormone polipeptidico sintetizzato dalle cellule beta delle isole pancreatiche. Il compito dell’insulina è quello di favorire l’assorbimento, da parte dei tessuti, del glucosio.

Il diabete mellito può essere di tre tipi: diabete di tipo 1, diabete di tipo 2 e MODY.

DIABETE DI TIPO 1

Il diabete di I tipo colpisce nel 10% dei casi ed è dovuto alla scarsa produzione di insulina. Quando, nel paziente con diabete di tipo 1, la glicemia supera il valore di 180 mg/dl, il glucosio comprare nelle urine, ovvero c’è la glicosuria. Il soggetto con questo tipo di diabete mangerà tanto ma perde peso.

DIABETE DI TIPO 2

Il diabete di tipo 2 costituisce il 90% dei casi. Nel diabete di tipo 2 c’è una scarsa risposta dei tessuti all’insulina, tanto che si parla di resistenza all’insulina. In un primo momento le cellule beta pancreatiche aumentano la secrezione dell’insulina, però con il tempo le cellule beta non riescono più a compensare e la glicemia aumenta prima dopo i pasti e poi anche a digiuno.

MODY

Il MODY è un insieme di diabeti piuttosto rai causati dalla mutazione di singoli geni.

Il diabete può avere complicanze acute come il coma, mentre le complicanze croniche possono essere complicanze vascolari e neuropatia. La neuropatia contribuisce al ritardo del riparo delle ferite.

Diabete e sport

L’esercizio fisico, specie se aerobico, è parte integrante del piano di trattamento del diabete mellito. Un buon controllo metabolico è una condizione fondamentale per la prevenzione delle complicanze del diabete. Un esercizio di intensità medio bassa per 3-4 volte alla settimana per almeno 30-60 minuti porta al miglioramento generale dei parametri di controllo metabolico.

Gli sport brevi ad alta intensità possono creare problemi, tipo quelli che richiedono velocità massima o numerosi scatti ed il sollevamento pesi. Da evitare, inoltre, gli sport che comportano frequenti sobbalzi e bruschi movimenti del capo. Al contrario se lo sport è progressivo e dura parecchie ore, il diabetico può adattare il proprio metabolismo con gli opportuni accorgimenti.

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