EDT

L’ EDT (Escalating Density Training) è una delle tante metodiche d’allenamento ad alta intensità.

L’EDT prevede il coinvolgimento di due gruppi muscolari opposti, cioè bisogna lavorare contemporaneamente su un gruppo agonista e il suo antagonista (es. bicipite brachiale e tricipite) . Il suo obiettivo è quello di migliorare la densità dell’allenamento, cioè un determinato volume di carico ad una determinata intensità in un determinato periodo di tempo.

(EDT WORKOUT PETTO E DOSO)

Per svolgere un allenamento EDT bisogna scegliere 2 gruppi muscolari antagonisti e 2 esercizi da svolgere, uno per ogni gruppo muscolare, da eseguire in un intervallo di tempo che può andare dai 12 minuti ai 30. Bisogna utilizzare un carico che ci permetta dalle 10-12 ripetizioni per esercizio, quindi un carico del 65-70% di 1RM. Per svolgere l’allenamento EDT bisogna eseguire 6 ripetizioni per esercizio, recuperare dai 10-30″ , per poi passare all’altro esercizio e così via fino allo scadere del tempo prefissato.

ESEMPIO DI EDT CON PESI

MUSCOLI – BICIPITE e TRICIPITE

25 minuti di lavoro

  • 6 ripetizioni di Curl con bilanciere
  • 6 ripetizioni di french press con manubri

ESEMPIO DI EDT A CORPO LIBERO

MUSCOLI – BICIPITE e TRICIPITE

25 minuti di lavoro

  • 6 ripetizioni di trazioni alla sbarra con presa supina
  • 6 ripetizioni di dips alle parallele

Una cosa molto stimolate di questa metodologia è quella di poter segnare il numero di serie che si riescono ad effettuare in una seduta e vedere se in quella successiva si riesce ad effettuare un numero di serie maggiori.

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I test motori

Un test motorio è una qualsiasi procedura definita, cioè standardizzata, che possa fornire indicazioni attendibili su un particolare problema.

Quindi possiamo dire che è una valutazione di un determinato aspetto fisico dell’atleta. Attraverso questa valutazione possiamo avere delle indicazioni sulle caratteristiche dei soggetti presi in esame. Con i test motori possiamo andare a valutare:

  • i parametri antropometrici;
  • caratteristiche psico-attitudinali;
  • le capacità condizionali;
  • le capacità coordinative

Lo scopo dei test motori

Lo scopo dei test motori è quello di andare a valutare determinati parametri dall’inizio, durante o dopo un programma di allenamento o un esercizio fisico. Importante è anche andare a classificare i risultati ottenuti attraverso i test e pianificare dei programmi di allenamento migliori in funzione dei risultati ottenuti e quelli che si vogliono ottenere. Infine, attraverso i test possiamo andare a verificare che l’allenamento proposto produca gli effetti e gli adattamenti che si erano prefissati.

I test motori sono essenziali perché un carico e una programmazione dell’allenamento non va mai fatta ad “occhio”, quindi basta sull’improvvisazione, ma bisogna conoscere prima bene il soggetto da allenare con tutte le sue caratteristiche prima di proporgli un allenamento.

I test possono essere effettuati sia all’inizio della preparazione, sia durante e sia alla fine della stagione.

Tipologie di test

Abbiamo due diverse tipologie di test motori quelli diretti e quelli indiretti.

Quelli diretti misurano direttamente il parametro che si vuole valutare, mentre in quelli indiretti c’è una stima indiretta del parametro che si vuole valutare attraverso la misurazione di un parametro secondario ad esso collegato.

Quale test scegliere?

I test motori andrebbero scelti in base alle attrezzature che si hanno a disposizione, alla facilità di somministrazione, esistenza di dati di riferimento e in base alla validità, oggettività e ripetibilità.

Attrezzature a disposizione

Se per andare ad eseguire un determinato test è necessaria un’attrezzatura specifica di cui non si dispone, si dovrà necessariamente optare per un test differente.

Facilità di somministrazione

Alcuni test richiedono delle abilità e delle procedure che possono risultare non adatte sia a chi deve eseguire il test ma anche a chi lo somministra.

Esistenza di dati di riferimento

Effettuato il test bisogna andare ad interpretare i risultati ottenuti e per questo motivo è necessario che il test presenti una griglia di valutazione, in modo tale da poter confrontare i risultati perseguiti.

Validità, oggettività e ripetibilità

Indicano l’affidabilità di un test per cui, prima di utilizzare un determinato test andrebbero sempre controllati in quanto da essi dipende la veridicità dei nostri risultati.

Come leggere i dati dei test?

I dati ricavati possono essere interpretati in due modi diversi:

  • in verticale, al fine di valutare l’andamento dei valori di una data qualità;
  • in orizzontale, al fine di controllare i valori dei nostri soggetti in relazione al resto della popolazione.

I dati ricavati possono avere le seguenti interpretazioni:

  • percentili, valori che indicano una norma di riferimento;
  • media, valore medio dei valori ottenuti dal gruppo oggetto dei test rispetto a gruppi di riferimento.

Esistono svariati test per ogni fattore condizionale e coordinativo che andremo a vedere nel dettaglio nei prossimi articoli.