ATTIVITÀ FISICA PER BAMBINI

La sedentarietà e l’obesità sono solo alcuni dei problemi che al giorno d’oggi colpiscono i bambini in età pediatrica. Circa il 4% di tutti i bambini d’Europa è affetto da obesità e il 25-50% di questi mantiene l’eccesso ponderale anche in età adulta, sviluppando precoci situazioni patologiche.

Lo sport e l’attività fisica in generale possono aiutare a prevenire queste situazioni e, in alcuni casi, risolvere parte di questi problemi.

 Purtroppo, non sempre il movimento che viene proposto durante l’età pediatrica rispetta i canoni di maturazione psico-fisiologici. Spesso i bambini vengono considerati come “adulti in miniatura” ma le loro caratteristiche fisiche sono ben diverse da quelle dei loro genitori. È bene, quindi, analizzare i requisiti fisiologici prima di avvicinarli ad una particolare disciplina sportiva o ad un programma di esercizio fisico.

Proponiamo di seguito una serie di evidenze scaturite da numerosi studi scientifici.

Apparato Cardiovascolare

I bambini, rispetto agli adulti, presentano una dimensione ridotta anche degli organi interni e, tra questi, il cuore. Risulta, infatti, diminuita la Gittata Sistolica, cioè la quantità di sangue espulsa con 1 singolo battito (70 ml circa per l’adulto).

Per compensare la minore gittata sistolica il cuore mantiene un battito più veloce e una più alta Frequenza Cardiaca Massima (FCM). Infatti, a differenza dei 195-200 batt/min di un ventenne, un bambino può arrivare anche ad una FCM di 215 batt/min. (Sharp, 1995). Va comunque tenuto presente che, nonostante la FCM sia più alta, quest’ultima non riesce a compensare totalmente il più basso volume sistolico, dimostrabile dal fatto che il volume in l/min di sangue arterioso è più basso se confrontato con individui adulti.

A differenza di questi ultimi, però, i bambini ricevono un maggior volume di sangue arterioso ai muscoli durante l’esercizio fisico, derivato da una maggiore differenza di concentrazione di O2 tra sangue arterioso e venoso (DAV – Differenza Artero Venosa).

Apparato Respiratorio

È durante l’infanzia che le funzioni cardio-respiratorie iniziano il loro sviluppo per poi concludersi a maturazione avvenuta. I valori di ventilazione massima passeranno da 40-45 l/min all’età di 5-6 anni fino ai 140-150 l/min nel maschio adulto. I fanciulli possiedono, inoltre, una minor profondità di respiro e necessitano, quindi, di un aumento del numero degli atti respiratori.

Capacità Aerobica

Come per gli organi, anche l’attività aerobica aumenta con l’età. Gli studi in merito (Krahenbuhl, Skinner, and Kort, 1985. e Bar-Or, 1983) riportano che la progressione di miglioramento di questa qualità è abbastanza simile sia per i maschi che per le femmine, con variazioni minime per tutto il periodo prepubere, nel quale il VO2max (massimo consumo di ossigeno) può riportare incrementi dell’ordine di circa 200 ml/min l’anno.

Inoltre, è stato riscontrato che il VO2max di alcuni bambini è aumentato da 1.42 a 2.12 l/min in un periodo compreso fra le età di 8 e 12 anni, cioè un aumento del 49% rispetto ai valori di partenza (Bailey, Ross, Mirwald and Weese, 1978).

Ovviamente, esistono differenze tra i due sessi, le quali si fanno più nette nel periodo puberale. Le ragazze, infatti, raggiungono un plateau del picco di miglioramento per la capacità aerobica, intorno ai 12-14 anni, mantenendo valori minori del 15% circa, rispetto ai ragazzi, i quali, invece, migliorano fino all’età di 17-18 anni (Cerretelli, 1985).

In Conclusione

Non esistono esercitazioni specifiche da segnalare, piuttosto è fondamentale proporre esercizi e giochi che stimolino, oltre all’apprendimento, il giusto piano energetico, tenendo sempre presente le peculiarità anatomo-fisiologiche dei bambini. È bene, infatti, consultare sempre uno specialista prima di far iniziare qualsiasi pratica sportiva al bambino.

Nonostante ciò, per mantenere il peso nella norma e una buona salute, sia per bambini che adolescenti (5-17 anni), si possono svolgere attività come il gioco, l’esercizio strutturato, l’educazione fisica, lo sport che possono essere praticati sia nel contesto familiare che scolastico.

Tutto ciò permette, nel loro insieme, di accumulare giornalmente almeno 60 minuti di attività motoria di intensità da moderata a vigorosa.