VO2 max

Rappresenta il gold standard per la
valutazione della forma cardiorespiratoria
ed è la massima quantità di ossigeno che
può essere utilizzata a livello muscolare
durante un’attività fisica massimale.

Cos’è?

Il VO2 max è quel valore di consumo di ossigeno che si raggiunge al picco durante un esercizio massimale nonostante un incremento del carico di lavoro.

Negli anni è stato osservato che vi è una grande variabilità tra i soggetti nel raggiungimento del plateau di VO2 durante un test incrementale. Specialmente i ragazzi gli anziani e i soggetti decondizionati non riescono a raggiungere il plateau di VO2.

Il VO2 max può essere espresso in 2 modi:
VO2max assoluto espresso in L . min-1 o mL.min-1 (misurato sulla gittata cardiaca) e fornisce l’indicazione della massima capacità aerobica.
VO2max relativo espresso in mL.kg-1.min-1 (misurato sulla massa corporea) ed è l’indicatore più usato per classificare la massima capacità aerobica individuale o confrontare i livelli di
fitness di individui che differiscono per il peso corporeo.

  • FATTORI CHE INFLUENZANO IL VO2 MAX
  • Tipo di esercizio – Le variazioni nel VO2max con le differenti forme di esercizio generalmente riflettono le variazioni nella quantità di muscolatura scheletrica coinvolta.
  • Ereditarietà – In generale dalle ricerche condotte si stima che gli effetti genetici incidono per circa il 20-30% e per il VO2max.
  • Stato iniziale della forma cardiorespiratoria – I miglioramenti nella VO2max dipendono dalla condizione fisica al momento del test.
  • Genere – Le donne raggiungono dei risultati nel VO2max in media del 15-30% inferiori rispetto agli uomini.
  • Taglia e composizione corporea -Le differenze relative alla superficie, alla FM e alla FFM corporea possono incidere notevolmente sui valori del VO2max.
  • Età – L’età rappresenta un fattore determinante per quella che è la HR, conseguentemente risulta molto importante anche nell’influenzare il VO2max.

Valutazioni e test per il VO2max

Valutazione diretta
Le differenze relative alla superficie, alla FM e alla FFM corporea possono incidere notevolmente sui valori del VO2max.
Valutazione indiretta
L’età rappresenta un fattore determinante per quella che è la HR, conseguentemente risulta molto importante anche nell’influenzare il VO2max.

Uno dei test più utilizzati per la valutazione del Vo2 max è il test di Gacon.

I test motori

Un test motorio è una qualsiasi procedura definita, cioè standardizzata, che possa fornire indicazioni attendibili su un particolare problema.

Quindi possiamo dire che è una valutazione di un determinato aspetto fisico dell’atleta. Attraverso questa valutazione possiamo avere delle indicazioni sulle caratteristiche dei soggetti presi in esame. Con i test motori possiamo andare a valutare:

  • i parametri antropometrici;
  • caratteristiche psico-attitudinali;
  • le capacità condizionali;
  • le capacità coordinative

Lo scopo dei test motori

Lo scopo dei test motori è quello di andare a valutare determinati parametri dall’inizio, durante o dopo un programma di allenamento o un esercizio fisico. Importante è anche andare a classificare i risultati ottenuti attraverso i test e pianificare dei programmi di allenamento migliori in funzione dei risultati ottenuti e quelli che si vogliono ottenere. Infine, attraverso i test possiamo andare a verificare che l’allenamento proposto produca gli effetti e gli adattamenti che si erano prefissati.

I test motori sono essenziali perché un carico e una programmazione dell’allenamento non va mai fatta ad “occhio”, quindi basta sull’improvvisazione, ma bisogna conoscere prima bene il soggetto da allenare con tutte le sue caratteristiche prima di proporgli un allenamento.

I test possono essere effettuati sia all’inizio della preparazione, sia durante e sia alla fine della stagione.

Tipologie di test

Abbiamo due diverse tipologie di test motori quelli diretti e quelli indiretti.

Quelli diretti misurano direttamente il parametro che si vuole valutare, mentre in quelli indiretti c’è una stima indiretta del parametro che si vuole valutare attraverso la misurazione di un parametro secondario ad esso collegato.

Quale test scegliere?

I test motori andrebbero scelti in base alle attrezzature che si hanno a disposizione, alla facilità di somministrazione, esistenza di dati di riferimento e in base alla validità, oggettività e ripetibilità.

Attrezzature a disposizione

Se per andare ad eseguire un determinato test è necessaria un’attrezzatura specifica di cui non si dispone, si dovrà necessariamente optare per un test differente.

Facilità di somministrazione

Alcuni test richiedono delle abilità e delle procedure che possono risultare non adatte sia a chi deve eseguire il test ma anche a chi lo somministra.

Esistenza di dati di riferimento

Effettuato il test bisogna andare ad interpretare i risultati ottenuti e per questo motivo è necessario che il test presenti una griglia di valutazione, in modo tale da poter confrontare i risultati perseguiti.

Validità, oggettività e ripetibilità

Indicano l’affidabilità di un test per cui, prima di utilizzare un determinato test andrebbero sempre controllati in quanto da essi dipende la veridicità dei nostri risultati.

Come leggere i dati dei test?

I dati ricavati possono essere interpretati in due modi diversi:

  • in verticale, al fine di valutare l’andamento dei valori di una data qualità;
  • in orizzontale, al fine di controllare i valori dei nostri soggetti in relazione al resto della popolazione.

I dati ricavati possono avere le seguenti interpretazioni:

  • percentili, valori che indicano una norma di riferimento;
  • media, valore medio dei valori ottenuti dal gruppo oggetto dei test rispetto a gruppi di riferimento.

Esistono svariati test per ogni fattore condizionale e coordinativo che andremo a vedere nel dettaglio nei prossimi articoli.